Difendere la nostra italianità

Difendiamo la nostra italianità sostenendo le scuole e i licei, le associazioni nazionali, culturali e regionali, radio e quotidiani online per gli italiani all’estero.

Noi italiani all'estero veniamo all’estero per lavorare, per poter formare una famiglia, per poter seguire quello che è il nostro desiderio, per sviluppare i nostri talenti. Tuttavia, in questa situazione a volte abbiamo la percezione di un rischio: che nel tempo si possa perdere l’italianità, in particolare per i nostri figli. Infatti spesso una delle cosa che cerchiamo come italiani quando arriviamo all’estero sono le associazioni, quei grandissimi, importanti luoghi (che noi dobbiamo sostenere) come le associazioni culturali italiane e regionali (dei Lucchesi, dei Toscani dei Triestini dei Napoletani, dei Calabresi, dei Sicilian, Veneti ecc.).

Dobbiamo difendere la nostra italianità. Questo vuol dire innanzitutto aiutare le scuole italiane all’estero, i nostri licei esteri, che sono un punto fondamentale perché si continui a preservare (soprattutto nei nostri figli) la lingua italiana, perché la lingua di Dante e di Petrarca non si perda all’estero.

Bisogna inoltre sostenere anche quelle associazioni culturali estere, che potrebbero avere una rappresentanza o una struttura più presente all’interno dei comites, non soltanto per le scadenze elettorali come questa, ma perché sono punti fondamentali in cui si sviluppa la personalità di ogni cittadino italiano che si trova all'estero.

Un altro punto fondamentale circa la difesa della nostra cultura è la creazione di “desk”, di punti di sostegno che si devono aggiungersi ai luoghi istituzionali (Consolati o ambasciate) di assistenza ai nostri connazionali fuori dall’Italia.

Bisogna rafforzare tutti quei patronati che già esistono o si stanno sviluppando, come ad esempio quelli del Movimento Lavoratori Cattolici, a cui dobbiamo essere grati per la loro grande presenza in alcuni Paesi; e in generale va sostenuta la possibilità dell'associazionismo libero di essere riconosciuto e allo stesso tempo di poter offrire un servizio, un sostegno vero, concreto al cittadino nel processo (spesso difficile, soprattutto all’inizio) di integrazione all’interno di una nuova comunità.

Pensiamo quanto può essere difficile all’inizio trasferirsi ad esempio dall’Italia all’Inghilterra, magari non parlando ancora benissimo la lingua, trovandosi un po' spaesati nell’affrontare le questioni di tutti i giorni in un nuovo contesto. Pensiamo a tutto l’aiuto che offrono in queste situazioni le associazioni di italiani nel mondo, i patronati, le chiese italiane o gli altri “corpi intermedi”, come li chiama la Costituzione. Il modo più semplice di sostenerli e di riconoscerne il valore è dare la possibilità di fare donazioni dall’Italia che possano poi essere dedotte fiscalmente, o dare a queste istituzioni la possibilità di ricevere donazioni da soggetti esteri che poi possano dedurle nei singoli Paesi d’origine (peraltro si tratta di meccanismi che in alcuni Paesi già esistono). Ma al di là della modalità, che nel caso del sostegno economico è molto semplice e concreta, si tratta di riconoscere e potenziare il lavoro di soggetti che sono già veri, fondamentali rappresentanti degli italiani all’estero e sostegno alla loro italianità.

Sempre in tema di italianità, è necessario cambiare i regolamenti che al momento non consentono ai giornali online e alle radio di ottenere parte dei fondi che il Ministero degli Esteri assegna ai giornali esteri. Non è possibile ignorare il contributo che alcuni giornali online o radio libere dano oggi al sostegno dell’italianità. Pensiamo ad esempio a “London One Radio”, che è diventata la voce degli Italiani nella capitale del Regno Unito e un’occasione per sentire una voce italiana mentre si viaggia in macchina o in metropolitana.

Difendere l'italianità vuol dire difendere la nostra presenza e la possibilità di parlare italiano ovunque siamo e in tutte le forme espressive possibili. Questo è un impegno di cui io, vivendo all'estero come voi, comprendo l'importanza per le nostre comunità e che mi impegno a difendere e promuovere.

Maurizio Bragagni al Senato - Valore ai Talenti Italiani