LA TUA VOCE AL SENATO

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Come voi, anche io so cosa vuol dire lasciare il proprio Paese, i propri cari, per avere l'occasione di far fruttare i propri talenti.

Come voi, anche io so cosa vuol dire dover ricominciare da zero, imparare una nuova lingua, re-imparare a muoversi e a costruire rapporti in un ambiente inizialmente estraneo.

Come voi, anche io so cosa vuol dire lavorare duramente in un contesto internazionale, dove niente è scontato o garantito. E come voi, anche io conosco la soddisfazione che si prova nel raggiungere traguardi importanti grazie al proprio duro lavoro.

Come voi, anche io ho conosciuto la fatica di dover battere i pregiudizi su noi italiani. E come voi ho provato l'orgoglio di essere apprezzato in quanto italiano.

Come voi, sono un italiano all'estero, e sono convinto che sia sempre più necessario, in questo tempo di grandi sfide, far sentire forte la nostra voce, per riportare nel nostro Paese quel desiderio di crescere, di conoscere, di migliorare che ci ha spinti a partire e a giocare i nostri talenti nel mondo, rischiando tutto, in modo che l'Italia "fuori" torni a dialogare con l'Italia "dentro" i confini nazionali.

Storicamente, questo dialogo tra Italiani in Patria e Italiani nel mondo ha sostenuto l'Italia in circostanze drammatiche, e l'ha portata a crescere da piccolo Paese agricolo senza materie prime a grande Paese industrializzato. Pensiamo ad esempio a quando La Guardia (il grande sindaco di New York) mandava navi di grano in aiuto all'Italia affamata del dopoguerra, o a quando Enrico Fermi (emigrato per salvare la moglie dalle leggi razziali) tornava in Italia e aiutava Olivetti a costruire il primo Personal Computer battendo sul tempo i colossi americani.

Noi italiani all'estero siamo i primi ambasciatori della nostra terra e siamo sostenitori dello sviluppo del nostro Paese. Come si vede dal ruolo degli italiani nella costruzione dell'Europa e più di recente nel delicato processo della Brexit, noi siamo coloro che sanno costruire ponti tra popoli e posizioni che sembrerebbero distanti. Come ci insegna la storia di Fermi e Olivetti, noi siamo coloro che possono far tornare l'Italia protagonista sulla scena internazionale, riportando in Patria i nostri talenti e le nostre esperienze.

Io sono orgoglioso di essere italiano e sono orgoglioso di essere un italiano all'estero. È necessario che noi torniamo ad avere una voce forte in Italia, capace di portare in Senato le nostre esperienze e di riconoscere il valore dei nostri talenti, e per questo motivo sarò orgoglioso di essere il vostro Senatore.

Maurizio Bragagni al Senato - Valore ai Talenti Italiani