Difendiamo le pensioni degli italiani all'estero

La disuguaglianza nella tassazione delle diverse pensioni degli italiani all’estero è ingiusta e ci impegneremo affinché la legge sia davvero uguale per tutti.

Noi che oggi lavoriamo e ci avviciniamo all’età pensionabile abbiamo il dovere verso le generazioni che ci hanno preceduto di garantire loro un’esistenza dignitosa dopo tutto il lavoro fatto nel corso degli anni.

Al momento le pensioni si dividono in due gruppi: quelle INPS e quelle non-INPS*. Se un pensionato si trasferisce all'estero, con le pensioni INPS ha diritto a ricevere la pensione senza tasse per un periodo di 10 anni, mentre con le pensioni non-INPS la pensione continua ad essere tassata alla fonte come se il pensionato si trovasse ancora in italia.

Noi ci attiveremo per eliminare questa ingiusta discriminazione tra i due tipi di strutture pensionistiche, facendo sì che tutte le pensioni degli italiani all’estero siano esentate dalle tasse per i primi 10 anni, come del resto già previsto dalla Convenzione Europea. Inoltre, sempre nella stessa prospettiva, sosterremo anche la proposta di elevare le pensioni minime a €1000 al mese.

Ci impegneremo affinchè questa Convenzione sia applicata anche tra la Francia e l’Italia. Al momento la convenzione Sanitaria e e quella Pensionistica non sono funzionanti.

 

*Spagna e Portogallo

Maurizio Bragagni al Senato - Valore ai Talenti Italiani