Rimanere in Europa

L’UE così com’è ha fallito. Riformiamo l’UE. Voglio un’Europa piú forte, piú vicina agli europei e meno burocrate. Rendere l’Europa semplice, al servizio della gente.

Noi italiani all’estero siamo europeisti, non per motivi ideologici, ma perché viviamo l’esperienza dell’Europa a 360°. Sentire parlare alcuni partiti di “uscita dall'Europa”, “uscita dall'Euro” o di “ritorno alla Lira” fa venire i brividi, in quanto non solo non è possibile da un punto di vista pratico (l’Italia è troppo legata all’Europa dal punto di vista economico), ma vorrebbe dire far diventare “Extracomunitari” due milioni e mezzo di italiani che si trovano in Europa, tagliarli fuori da ogni rapporto, costringerli a far le file davanti ai consolati dei vari Paesi Europei per rinnovare ogni 6 mesi il permesso di soggiorno.

Noi italiani in Inghilterra, che stiamo vivendo il dramma della Brexit, stiamo mettendo tutto il nostro impegno per far sì che il forte legame che esiste tra Inghilterra e Italia rimanga anche dopo l’uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, proprio per “tutelare” i nostri cittadini che da anni si trovano a vivere e lavorare in UK.

Chiunque parla di uscire dall'Europa in questo momento non ha la più pallida idea di quello che dice. Facciamo un semplice esempio di cosa succederebbe nel momento stesso in cui si annunciasse l’uscita dell’Italia dall’Euro: per prima cosa infatti, tutti noi andremmo nelle nostre banche per ritirare i nostri soldi e trasferirli all’estero su conti in in Euro per sfuggire alla svalutazione pazza della nostra moneta, che comincerebbe immediatamente. A questo punto, le banche sarebbero costrette a bloccare le operazioni, bloccando quindi tutta l'economia italiana fino all’uscita dell’Italia dall’Euro e facendoci assistere nel frattempo a scene apocalittiche come quelle viste in America del 1929, quando la gente dava l’assalto agli sportelli bancari per ritirare i soldi e si gettava dalla finestra perché scopriva di aver perso tutto dalla mattina alla sera.

L'Euro ha portato certamente un aumento dei costi, soprattutto a causa di errori storici nei primi anni di passaggio dalla Lira (durante i quali si è verificata una tremenda perdita del potere d’acquisto degli Italiani), però ha anche bloccato la svalutazione e dato stabilità contro l’inflazione. Certo bisogna correggere le storture che si sono verificate in quei primi anni (ed è per questo che proponiamo di alzare le pensioni minime a €1000 al mese), ma bisogna anche tener presente che l’assenza di svalutazione e l’inflazione bassa proteggono il valore degli stipendi, proteggono il valore delle pensioni, proteggono il valore dei risparmi e delle proprietà, proteggono i più deboli. Non da ultimo, ricordiamo che il costo degli interessi sul nostro debito pubblico si sono ridotti negli ultimi anni grazie alle conseguenze del quantitative easing della Banca Centrale Europea e al basso costo del denaro.

Certo, alcune imprese poco competitive erano avvantaggiate dalla svalutazione a due cifre degli anni ’70 ’80 e ’90, ma riproporre oggi quei meccanismi uscendo dall’Euro sarebbe una follia che esporrebbe le classi più deboli e lo Stato stesso a tutti gli svantaggi (perdita di potere d’acquisto, innalzamento del debito, etc.) senza riceverne alcun beneficio, perché l’economia di oggi non è più l’economia degli anni ’70.

La nostra economia oggi è completamente connessa con l'Europa. Noi esportiamo in Europa, siamo due milioni e mezzo di Italiani che vivono e lavorano in Europa, siamo ambasciatori del nostro Paese, produciamo, vendiamo, facciamo sì che il nostro Paese rimanga importante. Uscire dall'Europa significherebbe rendere Extracomunitari (nel senso tecnico di “fuori dalla Comunità Europea”) questi due milioni e mezzo di Italiani, mettendo a rischio il loro posto di lavoro, costringendoli a rinnovare ogni sei mesi il loro permesso di soggiorno (con l’onere aggiuntivo di dover dimostrare che il loro lavoro non può essere svolto da un locale), rischiando insomma di distruggere le loro vite e le loro carriere.

Al momento di votare per eleggere un Senatore per gli Italiani all’estero, pensate bene a chi scegliere, perché in queste elezioni la vittoria in Italia di partiti o gruppi antieuropeisti potrebbe per la prima volta rimettere in discussione la Costituzione stessa dell'Europa, mettendo dunque in pericolo il nostro presente e il nostro futuro.

Maurizio Bragagni al Senato - Valore ai Talenti Italiani