Sospendere le tasse locali sulla proprietà

Ci impegneremo a sospendere le tasse locali sulla proprietà degli italiani all’estero in Italia per non costringere nessuno a vendere le proprie radici.

È inaccettabile che in alcuni casi noi italiani all'estero, pur essendo iscritti all'AIRE, dobbiamo pagare IMU e altre tasse locali per le nostre proprietà in Italia. Non ha alcun senso perché il fatto di dover pagare le tasse su una nostra proprietà ci costringe (se non la frequentiamo spesso) a vendere, e così facendo a tagliare via una parte delle radici che ci legano all’Italia. Tutto questo però nel medio e lungo termine danneggia tutti: svaluta il mercato interno con l’immissione sul mercato di nuovi immobili; scoraggia gli italiani all’estero dall’investire in una proprietà in Italia; danneggia chi vende perché sente indebolirsi la propria italianità; danneggia tutto il sistema Italia perché chi vende non è incoraggiato a tornare in Italia, non è incoraggiato a invitarci i propri amici, non è incoraggiato a promuovere la propria terra e a portarvi nuova ricchezza.

Le tasse locali per i gli iscritti AIRE devono essere sospese per il periodo di permanenza all’estero. Questo consente a chi è all’estero di mantenere la proprietà di un bene, di rimanere legato all’Italia, e quindi anche di essere incoraggiato a investire in nuove proprietà, o magari anche a ritornare stabilmente, portando con sé la ricchezza guadagnata o la pensione maturata all’estero.

La sospensione delle tasse locali porterebbe sul lungo periodo un beneficio e un arricchimento per tutti. Insistere sul mantenere le tasse attuali invece sarà l’ennesimo caso in cui l’applicazione ottusa di un principio astratto sarà controproducente, costringendo gli italiani all’estero a vendere le loro proprietà e causando un impoverimento generale.

Maurizio Bragagni al Senato - Valore ai Talenti Italiani